
La storia di questa Maison inizia all'incirca due secoli fa, quando Pierre Perrier e Adele Jouet fondarono l'azienda, comprando vigne da gente di Champagne e riprendendo la strada del tappo in sughero (Perrier li fabbricava), secondo le cronache, si mormora che furono i primi a ridurre lo zucchero residuo verso lo "champagne "secco" . Gradualmente si e' giunte a quote mini da un 'asticella collocata all'origine tra 350 e 200g/litro. Il fatto che per permettersi di essere dei CONSERVATORI (a ragione) bisogna essere stati al tempo degli innovatori coraggiosi, che la vedevano lunga, anche perche' no ..un pizzico fortunatiL.a Maison Perrier Jouët visse gli anni
della Belle Epoque europeo in prima persona, posizionandosi con forza sulla
nuova corrente sociale ed artistica, l'Art Nouveau, sorta agli inizi di secolo
con l'ambizione di concedere ad ogni obietto quotidiano una dimensione
simbolica ed estetica. Dopo 50 anni dalla nascita della Cuvée Belle
Epoque, splendida creazione nata dal connubio con l'anemone simbolo alla millenaria distillazione d'eleganza targata Giappone , e la necessita' di caratterizzare al massimo la veste dei prodotti di casa per via della contraffazione. Progettato dal mitico Emile Gallé (epigono dell'arte del design "nouveau")
per rappresentare il bouquet, perfezione e ricchezza di Perrier Jouët, e la sua
natura, nella quale convergono creazione, tecnica ed artigianato. Aggiungiamoci pure che proprio in questo periodo le signore poterono (incrinando il maschilismo dominante ) a bere un pochino di piu' cosa prima disdicevole. Nel 1969 venne il lancio mondiale, , col gemellaggio all'allora inconvertibile Chez Maxim, e l'anno dopo la presenza esclusiva al Ballo dell Rosa di Montecarlo , con una testimonial di eccezione ed eleganza Grace Kelly. La nuova veste e il suo testimonial , divenne il cocco per i nipotini ricchi (e assetati chic) d'America. Ma lo Champagne.. si sa non lo fa la bottiglia, ma la famiglia Perrier gia' dal 1809 ci avevano visto lungo, terreni che correvano da Ay, Dizy , Chouilly, a questo negli anni si sono aggiunti altri tasselli , con grand cru sulla Còte des Blancs, a Cremant , Bouron Leroy e du Midi. In totale 65 ettari. Facendo diventare la Bella Epoque la terza cuvée prestige piu' venduta al mondo
Di colore oro verde, riflesso di una magnifica lucentezza
cristallina, la Belle Epoque Blanc des Blancs presenta un'effervescenza intensa, con
bolle fini e regolari e lascia scappare note di fiori bianchi, miele e limone,
con un lieve tocco di vaniglia. La versione Rosé, premiata col Bacchus di Oro,
evoca aromi di frutti rossi, fresi del bosco e ribes e presenta una rosa
salmonato.
Ambedue emergono in qualità e distinzione, valori per i
quali Perrier Jouët presiede da duecento anni i tavoli dei migliori anfitrioni.
Il suo Cuvee Belle Epoque trasuda l'incantesimo della sua epoca di splendore.
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