Il giorno atteso e' arrivato , sono qui' in uno degli hotel piu' belli di Roma per fare le famigerate verticali di due vini punte di diamante della produzione di Saiagricola il SAGRANTINO DI MONTEFALCO COLPETRONE GOLD e il BRUNELLO DI MONTALCINO LA PODERINA POGGIO BANALE Tre vendemmie per ciascuna etichetta per il Brunello annata 2001 -2003 -2004 per il Sagrantino 2004 -2005 -2006. In degustazione per
valutarne la crescita nel tempo e le particolarità assieme all’enologo
del gruppo, Riccardo Cotarella il maestro Daniele Cernilli.
Vorrei parlare in primis di Saiagricola, l'azienda nasce nel 1978 , in pochi anni con l'aiuto di un management giovane dinamica con un unico scopo di fornire al mercato i prodotti di qualita'. E' riuscita a diventare una realta agricola fantastica con 6 tenute sparse per tutto lo stivale : FATTORIA DEL CERRO , LA PODERINA, COLPETRONE, TENUTA DI MONTECORONA, VILLETTA DI MONTERUFOLI, e in fine ma non ultima ARBIOLA. La serata e' iniziata alle 20 , con semplici battute, spiegazioni dell'azienda da parte dell'Amministratore, per poi passare alla degustazione dei vini .
Il Sagrantino è un vitigno italiano autoctono dell'Umbria impiegato nella produzione dei migliori vini della regione.Cresce principalmente nei territori che circondano il comune di Montefalco, Il Gold e' il capolavoro di Colpetrone , viene prodotto solo nelle annate migliori, nasce questo vino dai vigneti migliori, , e l'esposizione e il microclima fanno il resto. Il prodotto e' estremamente ricco, intenso e ricco di profumi intensi di frutti rossi , e di spezie, risulta elegante e strutturato , e ben definito e riconoscibile grazie al territorio di proveninenza.Il 2004 e' stato un anno ricco di pioggia , anche nella tarda primavera, che ne hanno rallentato la maturazione, quindi vendemmie tardive, di due tre settimane oltre la media. , tuttavia questo Sagrantino e' risultato all'assaggio con tannini piu' morbidi, e con un ampio aspetto aromatico. L'andamento climatico del 2005 da maggio a luglio e' stato caratterizzato da temperature elevate e precipitazioni ridotte rispetto alla media , e viceversa da agosto a ottobre l'andamento e' stato opposto con precipitazioni superiori e temperature basse, causando incrementi di polifenoli , vero nettare. Ha colore rubino molto intenso
con riflessi violacei. I profumi sono avvolgenti, concentrati, con note
di mora e di ciliegia sotto spirito e un sottofondo finemente speziato.
Al sapore risulta pieno, dolce, con una leggera componente tannica iniziale e una persistenza lunghissima. Il 2006l'andamento climatico nei primi mesi dell'anno e' risultato nella media, nella meta' di aprile le temperature notturne si sono abbassate notevolmente, maggio con le sue sporadiche precipitazioni , con giornate soleggiate hanno favorito un corretto sviluppo della vite., questo up and down delle temperature ha fatto si che gli acini con la loro concentrazione fosse ottima, con gradazione alcolica elevata, e i componenti polifenolici al giusto grado di estraibilita', naso ricco di sensazioni di sottobosco e confettura, visciole mirtilli , fiori secchi , tabacco, resina e felce.Rigogliosa freschezza e tannino vivo e ben deciso contrastano morbidezza e grado alcolico.regalando sensazioni di setosita'. vorrei concludere con una frase detta da Cotarella sul vino " IL VINO CHE SI BEVE , NON TI FA CAMBIAR DISCORSO"
Partendo dai Brunelli si e' capito dai primi sorsi , la differenza che il clima di quegli anni aveva apportato ai vini , iniziando dal 2001 che Cotarella ha elogiato come migliore annata fino al 2009 , con un inverno piovoso , con una nevicata ad aprile che ha fatto abbassare le temperature a -4, causando anche dei danni ai germogli che erano in fase di crescita, l'estate a mantenuto le temperature che abitualmente si hanno a Montalcino , con la riserva idrica avuta , comunque si e' avuto uno sviluppo del vigneto ottimale. Il Brunello 2001 si presentava con un colore granato con fondo rubino profondo, l'olfatto ampio di amarena e bacche rosse , supportato da note di vaniglia leggere , come leggero il sentore di tabacco.Al palato morbido e con un tannino elegante.Brunello 2003, purtroppo l'andamento climatico di questo anno e' stato terribile per il grande caldo che ha colpito l'italia intera, naturalmente creando un tannino piu' aggressivo e non ben supportato dalla morbidezza e dall'alcol, ottimo anche se risulta a mio parere meno elegante. All'olfatto ampio anche se i frutti rossi quali l'amarena risulta piu' aspra. Brunello 2004 tutto il periodo di sviluppo della vite si e' svolto in maniera ottimale, caratterizzato da sole e pioggia , gli accumuli di acqua nei terreni sono stati ottime riserve per la calura estiva, hanno fatto si che questo Brunello anche se giovane abbia comunque tannini piu' eleganti del 2003 , e decisamente piu' equilibrato del bicchiere bevuto precedentemente. A seguire la verticale del Sagrantino 2004 -2005 -2006.

Sai, da quando è nata Irene non bevo più vino, ma leggendo i tuoi post quasi quasi...allora, stupenda creatura, in attesa di Vinellando in Viale Volta, ci facciamo un "giretto" a Gardaland? ;-)
RispondiEliminaTi abbraccio!
Antonella cara, io credo che se la "cosa" va a buon fine un brindisi si può fare :-)
RispondiEliminaLa nostra Elisabetta/Valentina ci offre vini che non fanno "male" ed in questo periodo "bere per dimenticare" non sarebbe male ;-)
Ciao Elisabetta, grazie per l'ospitalità :-D
Su qui e qua l'accento non và :-D
RispondiEliminaCIAO PAZZE , IO BEVO DA UNA VITA E PURTROPPO NON DIMENTICO FACILMENTE NEANCHE SE BEVESSI UNA BOTTE INTERA.. ORA LA DOMANDA SORGE SPONTANEA.. SONO IO CHE GIRO IN SENSO ORARIO O LA TERRA MI RINCORRE GIRANDO PER IL VERSO GIUSTO ?
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